Scopri le Differenze - Piccolo gioco contro l'Omofobia



Scopri le differenze

Piccolo gioco post-apocalittico contro l'Omofobia e per il rispetto dei Diritti Umani

Descriveteci a quali episodi si riferiscono le tre immagini A, B e C, quali sono gli elementi che le accomunano e quali invece sono diversi.
Potete aggiungere anche un vostro commento.

Chi avrà risposto in modo esatto, sarà reintegrato nel club degli amici 2013 della "pace e giustizia". 
Inviate risposte e commenti a: stopomofobia@arcigayverona.org

-----------------------------------------------

Arcigay Pianeta Urano Verona e Milk Verona lgbt Community Center - Arci

Il Papa benedice promotrice della legge anti gay in Uganda

Il presidente del parlamento ugandese, Rebecca Kadaga, lo scorso 12 novembre aveva annunciato che quella sarebbe stata un ''regalo di Natale'' per tutti gli ugandesi anti gay. Ieri la signora è stata ricevuta in Vaticano come racconta nella sua home page il sito del Parlamento del paese africano. Petizione on line contro la norma

Una legge contro l’omosessualità – da approvare – che tra le ipotesi prevede la pena di morte. Succede in Uganda, uno dei 37 paesi nel mondo che considerano nel loro codice penale l’essere gay un reato. Il presidente del parlamento ugandese, Rebecca Kadaga, lo scorso 12 novembre aveva annunciato che questa norma sarebbe stata un ”regalo di Natale” per tutti gli ugandesi anti gay. La signora, come si legge sul sito del parlamento del paese africano, è stata ricevuta e benedetta ieri dal Papa che oggi, nel suo messaggio per la Giornata mondiale della pace, ha definito i tentativi di accomunare i matrimoni gay a quelli fra uomo e donna “un’offesa contro la verità della persona umana” e “una ferita grave inflitta alla giustizia e alla pace”. Nella foto si vede Benedetto XVI accanto alla speaker.

Appello alle istituzioni contro l'approvazione della legge antigay in Uganda



Movimento lgbt. Appello alle istituzioni contro approvazione legge “Anti omosessualità” in Uganda

Numerose sigle dell’associazionismo lesbico, gay, bisessuale e trans italiano hanno scritto alle somme cariche dello Stato per esprimere la loro preoccupazione per la presentazione di un progetto di legge “anti-omosessualità” in Uganda.
Nella lettera, indirizzata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, al presidente della Corte Costituzionale Alfonso Quaranta, al Presidente della Camera Gianfranco Fini e al Presidente del Senato Renato Schifani, si legge che la proposta di legge ugandese prevede “che venga introdotta anche la pena capitale, così come sono certe altre nuove tipologie di reato con relative condanne, tra le quali quelle che possono essere comminate a chi non denuncia persone omosessuali di sua conoscenza (ad esempio un genitore che non denuncia il figlio lgbt o un insegnante che non denuncia un allievo lgbt), o chi promuove l’uguaglianza ed il rispetto dei diritti delle persone LGBT”.
L’associazionismo chiede alle Istituzioni di promuovere “tutte quelle azioni che possano impedire che la legge in oggetto possa essere approvata. Auspichiamo che anche Voi, al pari di altre importanti Autorità di Paesi dell’Unione Europea ed occidentali, vogliate dissuadere l’Uganda dal promulgare una legge inumana e contraria ai Diritti Umani, ai Principi dell’Unione Europea e alla nostra Costituzione”.
Le associazioni lgbt che dispongono di una articolazione territoriale poi, si impegnano a promuovere l’approvazione di un Ordine del giorno contro la persecuzione di omosessuali, lesbiche e trans in Uganda presso le istituzioni locali. L’atto chiede alle istituzioni italiane, tra l’altro, di permettere alle vittime di discriminazione “di entrare in Europa e presentare domanda di protezione internazionale”.

La scuola parli di omofobia - il giornale di Vicenza

di Giulia Guglielmi
Ieri sera la fiaccolata per dire no al bullismo omofobico diffuso tra i giovani. «I ragazzi oggi sanno affrontare questi temi»
Un centinaio le persone per la fiaccolata in piazza. Le associazioni invitano le … 


Erano in un centinaio di persone, ieri sera, a dire no al bullismo omofobico. L´iniziativa, organizzata dal comitato Vicenza Pride, ha raccolto numerose associazioni in Piazza delle Poste per una fiaccolata dal chiaro messaggio: «Facciamo luce sulla violenza: no al bullismo omofobico».

Fiaccolata a Vicenza contro l'Omofobia

C'è chi decide di ridiscendere in campo per l'ennesima volta per il proprio interesse e per salvarsi dai processi, e c'è chi invece scende in piazza per difendere la dignità delle persone omosessuali e transessuali. Sfidando un freddo pungente, un centinaio di lesbiche, gay, genitori ed amici si sono dati appuntamento in piazza delle poste a Vicenza per un sit-in fiaccolata e dire ancora una volta, "NO ALL'OMOFOBIA", dopo i recenti gravi fatti di bullismo omofobico che hanno portato al suicidio di un quindicenne a Roma e ad un grave episodio a Vicenza, a distanza di pochi giorni uno dall'altro. A Vicenza era presente una delegazione di Arcigay Pianeta Urano Verona e del Milk Verona lgbt Community Center, in solidarietà e a supportare l'iniziativa promossa dall'associazione lgbtqe "Delos" di Vicenza e dagli attivisti del Comitato "Vicenza Pride 2013". Alla fiaccolata erano presenti anche i rappresentanti dell'Agedo Veneto e degli studenti vicentini.
La sede di Arcigay Pianeta Urano (VR) e Arcilesbica (VR) si trova in presso il MILK VERONA LGBT COMMUNITY CENTER in Via A. Nichesola, 9 - Verona( San Michele ) - INFO: 346.9790553 (Arcigay) 349.3134852 (Arcilesbica) info@arcigayverona.org OPP. verona@arcilesbica.it per avere informazioni iscriviti alla MAILINGLIST oppure scrivi alla mail: stopomofobia@arcigayverona.org