Stop the silence!

14/05/2010 - Polis Aperta
L'Associazione Polis Aperta (gay e lesbiche appartenenti alle Forze dell'Ordine, alle Forze Armate e simpatizzanti) ha creato un Vademecum per fornire istruzioni su come comportarsi quando si subisce un'aggressione sia fisica, sia verbale, a causa del proprio orientamento sessuale o identità di genere.
L'attuale legislazione italiana non prevede ancora provvedimenti specifici contro i cosiddetti crimini d'odio. Infatti, recentemente il Parlamento italiano, a differenza di altri Stati membri del Consiglio d'Europa, non ha ritenuto necessaria l'opportunità di una Legge specifica contro i crimini omotransfobici, non prendendo in considerazione i rapporti e le raccomandazioni degli Organi della Comunità Europea.
La negazione del fenomeno, in primis da parte delle Istituzioni, crea un clima di sfiducia verso le stesse, per cui molti atti di violenza non vengono denunciati nemmeno in base agli articoli specifici del codice penale, rimanendo così sommersi e impuniti.
L'obiettivo del Vademecum è quindi quello di incoraggiare le vittime di insulti e aggressioni omotransfobiche a sporgere querela, nella convinzione che una maggiore emersione del fenomeno possa portare all'adozione, anche nel nostro Paese, di provvedimenti adatti a punire i crimini generati dall'odio e dall'ignoranza.
Leggi il REPORT OMOFOBIA ITALIA 2010 di Arcigay con i casi di violenza omo-transfobica accaduti negli ultimi mesi
Il Vademecum, oltre a essere distribuito presso enti, locali e circoli culturali, è scaricabile qui sotto.
Download: Vademecum_Polis_Aperta.pdf

Da Firenze un vaccino contro l'omofobia

(Arcigay Il Giglio Rosa)
A FIRENZE POLITICI E AMMINISTRATORI LOCALI NEI PANNI DI GAY, LESBICHE, BISEX E TRANS INVITANO A VACCINARSI CONTRO OMOFOBIA E TRANSFOBIA
Il 17 maggio 2010 alle 12 la presentazione pubblica, in Piazza della Repubblica a Firenze, della campagna di comunicazione sociale promossa dall'Arcigay fiorentina con la collaborazione del coordinamento Certi Diritti Firenze che dai prossimi giorni tappezzerà la città di manifesti contro la discriminazioneIl Presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci e l'Assessore del Comune di Firenze Massimo Mattei gay; la consigliera comunale Susanna Agostini e la senatrice Donatella Poretti, ritratta con la figlia Alice, lesbiche; l'ex Assessore alle Riforme Istituzionali della Regione Toscana Agostino Fragai e il Presidente del Quartiere 1 del Comune di Firenze Stefano Marmugi bisex; infine, i consiglieri provinciali di Firenze Alessandra Fiorentini e Massimo Lensi trans.
Sono gli otto volti testimonial della campagna di Arigay Firenze "Il Giglio Rosa" O.N.L.U.S. che sollevano il dubbio "e se fossi lesbica, gay, bisex, trans?" e invitano a una "campagna di vaccinazione contro l'omofobia e la transfobia" in occasione del 17 maggio, giornata internazionale contro l'odio e la violenza nei confronti delle persone LGBT.
"Si tratta di un segnale importantissimo" commentano Francesco Piomboni, Matteo Pegoraro, Vincenzo Griva, Giovanni Rodella e Roberto Brancè, membri del nuovo direttivo di Arcigay Firenze, "che accogliamo con grande soddisfazione e che ci porta a riconquistare fiducia nella politica vera, quella attenta alla tutela dei diritti di tutti i cittadini, senza distinzioni. A maggior ragione, questo avviene a distanza di appena un mese e mezzo dall'ultima aggressione a Firenze in Piazza Puccini di una ragazza transessuale, rincorsa e presa a calci e pugni da due ragazzi italiani la mattina del 5 aprile scorso".
"La disponibilità e l'entusiasmo di ogni testimonial di questa campagna, nonostante gli impegni istituzionali, il peso politico che rivestiva e lo sforzo che richiedeva, è stata eccezionale" spiega Rodella, autore delle foto che compongono i due manifesti della campagna, patrocinata da Provincia e Comune di Firenze e dal Quartiere 1 - centro storico e realizzata da Arcigay Firenze con la collaborazione di Certi Diritti Firenze, Coordinamento per la Toscana e l'Umbria.
"Dal canto nostro, come cittadini appartenenti alla comunità LGBT" continuano gli attivisti di Arcigay "Il Giglio Rosa", "continueremo a stimolare i rappresentanti della politica del nostro territorio a darsi da fare in prima persona per la lotta contro tutte le forme di discriminazione, consapevoli che Firenze, con questa importante campagna, ha dimostrato di voler fare molto per l'eguaglianza e la pari dignità sociale di tutti i cittadini.
Abbiamo infatti conferito oggi la tessera onoraria Arcigay ai politici testimonial della nostra campagna. Ricordiamo anche che" concludono, "proprio in occasione della Giornata Internazionale contro l'omofobia, quest'oggi uno striscione con la scritta 'Uniti contro l'omofobia' è appeso dalla terrazza del Quartiere 1 del Comune di Firenze, che dà su Piazza Santa Croce".
Ecco qui sotto scaricabili le due immagini della campagna in alta risoluzione
Download:
Manifesto_ArcigayFirenze_Omofobia_1.jpg
Manifesto_ArcigayFirenze_Omofobia_2.jpg

Iniziative Locali
Il RomaPride2010 sarà sabato 3 luglioRoma
Nuove leggi per vecchi tabùNapoli
Appena i gay escono allo scoperto...Bari
TLGB Pride Milano 2010Milano
Leporatti coordinatrice Arcigay ToscanaToscana
Baci gay censurati a UdineUdine

Ordine dei Medici contro terapie riparative

L’Ordine degli psicologi della Lombardia ha condannato le cosiddette “terapie riparative”, modelli terapeutici che vorrebbero modificare l’orientamento sessuale delle persone omosessuali in eterosessuale: lo rende noto Arcigay, che esprime soddisfazione per questa iniziativa.
L’ordine, in una delibera approvata ad ampia maggioranza il 12 maggio scorso – afferma l’associazione – è netto: “qualunque corrente psicoterapeutica mirata a condizionare i propri clienti verso l’eterosessualità o verso l’omosessualità è contraria alla deontologia professionale e al rispetto dei diritti dei propri pazienti…inoltre le cosiddette ‘terapie riparative’, rivolte a clienti aventi un orientamento omosessuale, rischiano, violando il codice deontologico della professione, di forzare i propri pazienti nella direzione di ‘cambiare’ o reprimere il proprio orientamento sessuale, invece di analizzare la complessità di fattori che lo determinano e favorire la piena accettazione di se stessi”.
Lo stop in Lombardia, che segue quello dell’Ordine degli psicologi del Lazio, viene a seguito di un esposto presentato da Arcigay all’Ordine lombardo. “E’ un pronunciamento di particolare valore – spiega il presidente di Arcigay Paolo Patanè – perch‚ giunge a pochi giorni dalla Giornata mondiale contro l’omofobia, istituita proprio in occasione della cancellazione, da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità, dell’omosessualità dalle malattie mentali nel 1973.
Sappiamo che rari psicologi e psicoterapeuti italiani agiscono all’ombra delle parrocchie per convertire omosessuali in eterosessuali, generando enormi sofferenze ai gay e assurde speranze nei familiari e perpetuando stereotipi e pregiudizi negativi sulla base di credenze morali e religiose che partono dal presupposto errato e falso che l’omosessualità sia una malattia”.

L'amore vince sempre sull'odio

11/05/2010 - Redazione arcigay
In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia del 17 Maggio Arcigay, in collaborazione con Arci, Rete degli Studenti Medi, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Associazione radicale Certi Diritti, Rete Lenford, Dì Gay Project, 3D e GayLib, ha pensato di proporre una campagna di affissioni pubbliche contro l'omofobia per sensibilizzare in modo diretto l’opinione pubblica su un problema tanto vasto e complesso, ben presente nella realtà di vita delle persone LGBT.
I testimonial della campagna, che si intitola L'AMORE VINCE SEMPRE SULL'ODIO sono due coppie di lunga data: Agata Ruscica e Angela Barbagallo, di Siracusa, insieme da 27 anni e Bruno Di Febbo e Orlando Dello Russo, di Pineto (TE), insieme da 45 anni. Con queste due storie vogliamo raccontare come i nostri amori sono portatori di ricchezza umana ed emotiva e non veicolo di paura verso il prossimo e di violenza.
Questa campagna sarà affissa sui muri delle città italiane. Saranno distribuiti anche dei depliant di approfondimento.
Riteniamo estremamente importante far sentire in modo unitario la voce delle Associazioni LGBT, ma non solo, su una realtà che ci impegna tutti ad azioni di sensibilizzazione e contrasto. Solo unendo i nostri sforzi possiamo sperare di ottenere risultati concreti in questa impegnativa battaglia sociale e contribuire così al progresso civile del nostro paese.
Buon 17 maggio!
Leggi il testo del depliant - Cosa è l'omofobia e cosa rappresenta il 17 maggio - e scaricalo in formato pdf

Il Flash Mob di baci a Torre del Lago


11/05/2010 - Redazione arcigay

Sabato 15 maggio 2010 decine coppie gay e lesbiche si baceranno contemporaneamente presso il locale Mamamia di Torre del Lago (LU) in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia. Sarà ospite il presidente nazionale di Arcigay Paolo Patanè. “Un lungo bacio senza limiti tra persone dello stesso sesso e non, contro l’omofobia e transfobia per il pieno rispetto di ogni orientamento e identità sessuale”, è questo l’obiettivo del flash mob “Kiss in” organizzato sabato 15 maggio a Torre del Lago (LU) in occasione della giornata mondiale contro l’omofobia di lunedi 17 maggio.
Il gesto collettivo si svolgerà a mezzanotte sulle note della canzone “Somewhere Over the Rainbow” presso il Mamamia, locale lgbt simbolo della vita gay in Versilia, alla presenza del presidente nazionale di Arcigay Paolo Patanè.
Alle ore 22,30 sarà proprio il Presidente di Arcigay a fare il punto sulla legge contro l’omofobia già bocciata dal parlamento e nuovamente in discussione alle camere e parlerà degli ultimi episodi di violenza in cui sono stati coinvolti giovani gay e lesbiche in una intervista condotta da Daniele Nardini, direttore dei contenuti del portale d’informazione lgbt Gay.it.
Per partecipare al flash mob, basta recarsi direttamente davanti al locale e seguire le indicazioni riportate sul sito internet http://www.mamamia.tv/
Programma degli eventi:Sabato 15 Maggio 2010- Ore 22:30 Daniele Nardini intervista il presidente nazionale di Arcigay Paolo Patanè- Ore 00:00 Flash Mob "KISS IN" contro l'omofobia c/o Mamamia, Viale Europa, 5 - Torre del Lago (LU).

Report omofobia Italia 2010

12/05/2010 - Redazione arcigay
Arcigay REPORT dei principali episodi di violenza omofoba e transofoba accaduti in Italia nel 2010
Come noto, in Italia non esiste alcuna legge che riconosca un’aggravante specifica per i reati commessi in odio a persone omosessuali, bisessuali e transgender.
È di conseguenza impossibile avere una rilevazione statistica attendibile, o reperire informazioni ufficiali da parte delle Forze dell’ordine in merito a reati di carattere omofobico, semplicemente perché non esiste una specifica fattispecie di reato.
Di conseguenza è estremamente difficile che all’atto della denuncia la vittima di violenza dichiari la matrice omofobica del gesto patito, sia perché ciò non costituirebbe una aggravante, sia in virtù di una forte omofobia interiorizzata, largamente diffusa nel nostro paese, che porta ad una vera e propria autocensura.
La medesima autocensura fa sì che moltissimi casi di violenza omofobica rilevati dalle reti territoriali delle Associazioni di tutela rimangano, o per decisione delle vittime o per una giusta delicatezza nei confronti delle stesse, in un ambito di estrema riservatezza che non le rende pubbliche e rilevabili.
La mancanza di una reale percezione di tutela e l’omofobia interiorizzata determinano che la stragrande maggioranza dei casi di violenza omofobica non vengano nemmeno denunciati.
I dati contenuti nel report non hanno pertanto alcun reale valore statistico, sono solo una fotografia della realtà, rilevata esclusivamente dalle notizie apparse sui media.
Luca Trentini - Segretario nazionale Arcigaysegretario@arcigay.it
Potete scaricare in fondo a questa pagina:Il Report 2010 in formato doc aggiornato al 12 maggio 2010
Leggi il report omofobia Italia di Arcigay del 2006-2007

Leggi il report omofobia Italia di Arcigay del 2008-2009
I testi sono tratti da articoli comparsi sulla stampa. Arcigay non è responsabile dei contenuti
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Anno 2010Omicidi: 2(2 in Emilia-Romagna)
Violenze ed aggressioni: 17(4 in Lombardia, 3 in Emilia-Romagna, 3 in Toscana, 2 in Lazio, 1 in Campania, 1 in Piemonte, 1 in Friuli Venezia Giulia, 1 in Trentino, 1 in Puglia)
Estorsioni: 5(2 in Lombardia, 2 in Calabria, 1 in Campania)
Atti di Bullismo: 1(1 in Veneto)
Atti vandalici: 3(2 in Lombardia, 1 in Friuli Venezia Giulia)
Totale episodi: 28
Riepilogo casi registrati nei reportgennaio 2006 - maggio 2010Omicidi: 37Violenze ed aggressioni: 182Estorsioni: 20Atti di bullismo: 14Atti vandalici: 29Totale episodi: 282
Download:
Report_omofobia_2010_AGG_11_05_10.doc

Arcigay ed Arcilesbica contro l'omofobia nei territori

13/05/2010 - Redazione arcigay
10 giorni di iniziative culturali in oltre 50 città e paesi dal nord al sud della Penisola. È questa l’azione che i comitati provinciali Arcigay portano avanti con determinazione per contattare e sensibilizzare le persone, attraverso stimoli come film o spettacoli teatrali, presentazioni di libri, momenti di confronto, laboratori di formazione.
Non solo nelle grandi città, come Roma, Milano o Bologna, ma anche in piccoli paesi della provincia, come a Saluzzo (Cuneo) o a Cannara (Perugia).
“L’azione più grande di Arcigay è quella di valorizzare la relazione umana con la cittadinanza del nostro paese, che ha sete di conoscere le vite delle persone omosessuali e di comprendere esperienze differenti” – dichiara il responsabile dell’Area Territori di Arcigay, Marco Coppola – “è questo il senso del moltiplicarsi di eventi sempre più diffusi che raccontano famiglie e amori, che mostrano, sino nel paesino più sperduto della provincia italiana, la vita quotidiana delle persone lesbiche e gay.”
Inoltre in decine di città saranno affissi in questi giorni i manifesti della campagna
“L’Amore Vince Sempre Sull’Odio”, promossa da Arcigay ed altre 10 associazioni, proprio per combattere la paura e l’omofobia.
Ecco - IN CONTINUO AGGIORNAMENTO - tutte le iniziative culturali e sociali che Arcigay, grazie ai suoi comitati provinciali, propone. Segnaliamo inoltre alcuni importanti eventi a cui Arcigay partecipa.
CUNEO, ALBA, SALUZZO, FOSSANO, SAVIGLIANO
10-28 maggio 2010 - Arcigay Figli della Luna
I Colori dell'Amore - Un mese d'iniziative culturali ed artistiche per la lotta all'omofobia
BERGAMO
15-17 maggio 2010 - Arcigay Cives
11° NON ODIARE - Bergamo rifiuta l'omofobiaConvegno giuridico e iniziative culturali in città, tra cui la mostra fotografica Baci Rubati
MESSINA
15 maggio 2010 - Arcigay Makwan
Incontro per il dialogo inter-religioso
RIMINI
16 maggio 2010 - Arcigay Alan Turing e Emilia-Romagna
EMILIA-ROMAGNA DELLE DIFFERENZEUn pomeriggio di riflessione, musica e divertimento nella centrale piazza Cavour
PERUGIA, COLLESTRADA, CANNARA
7-17 maggio 2010 - Arcigay Omphalos
CONTRO L'OMOFOBIA ADOTTA UN FINOCCHIOAffissioni pubbliche, infopoint e 1° sagra del Finocchio
TRIESTE
14-17 maggio 2010 - Arcigay Arcobaleno
TRIESTE CONTRO L'OMOFOBIALa Libellula di Bert D'Arragon, Conferenza conclusiva del progetto A Scuola Per Conoscersi, Film L'Amore e Basta
PAVIA
16 maggio - Arcigay Lombardia - con coordinamento lgbtq* lombardo
L'AMORE SPIAZZAmanifestazione con spettacolo, musica, dibattito e testimonianza
MILANO
17-21 maggio - Arcigay CIG
Tre iniziative di cultura, formazione e laicità
- 17 maggio - ore 20.45, Sala Guicciardini: dibattito a cura della Consulta per la laicità nelle istituzioni; ore 21, sede Arcigay Milano: incontro formativo- 21 maggio ore 20, Auditorium Libreria Claudiana: Dibattito pubblico sulla sentenza della Corte Costituzionale
ROVIGO
17-22 maggio - Arcigay Politropia
Una settimana contro l'omofobiaLetture, cinema, dibattiti ed immagini nella Sala della Gran Guardia
MANTOVA
11-15 maggio 2010 - Arcigay La Salamandra
Uniti contro l'omofobia, fiaccolata, 15 maggioConclusione della Rassegna Cinematografica Quasi Niente
LIVORNO
16-17 maggio 2010 - Arcigay Il Faro
Derive omofobiche e transfobicheDibattito, infopoint e volantino
PADOVA
16-17 maggio 2010 - Arcigay Tralaltro
CHROMA di Derek JarmanSpettacolo teatrale in prima nazionale al centro culturale Altinate-San Gaetano, via Altinate 71
ROMA
16-21 maggio 2010 - Arcigay Gruppo Ora- Domenica 16: Gay Street, via San Giovanni in Laterano: Mostra 'guarda in faccia la violenza' con ArciLesbica Roma e banchetto informativo
- Venerdì 21, sede Arcigay via Zabaglia 14: Inaugurazione mostra contro omofobia in collab. con Amnesty Intenational e ArciLesbica Roma. Fino al 6 giugno
TRENTO
17 maggio 2010 - Arcigay 8 Luglio
Cinema Astra, Corso Buonarroti, ore 21.00In collaborazione con ArciLesbica L'Altra Venere, con il patrocinio del Comune di Trento, proiezione di L'Amore e Basta (Italia - 2009, documentario) di Stefano Consiglio
SIRACUSA
17 maggio 2010 - Arcigay Siracusa
Ore 10.30, Saletta Grand Hotel: Conferenza stampa di presentazione della campagna contro l'Omofobia
PESARO
13-17 maggio 2010 - Arcigay Agorà13 maggio, Piazzale Collenuccio: banchetto di sensibilizzazione; 17 maggio ore 17.30, inaugurazione nuova sede, presso la struttura del Ferrhotel "Casa delle associazioni", in via del Miralfiore 4 (dietro la stazione FS); dal 17 maggio: 4 serate organizzate dal Cineclub Shining dedicate al cinema di Derek Jarman, via Passeri 33
BOLZANO/BOZEN
13 maggio 2010 - Arcigay Centaurus
Fiaccolata in Piazza del Grano in risposta all'aggressione omofoba del 8 maggio
TORINO
17 maggio 2010
Arcigay Ottavio Mai partecipa all'UNIPRIDE organizzato da La Jungla
Palazzo Nuovo, Via Sant'Ottavio 20, ore 9.00: Dibattito "Il Rifiuto di Ciò che Non Si Conosce"; Facoltà di Agraria e Veterinaria, Grugliasco, Mostra NO omofobia , Flash Mob "Prendi a cuscinate l'omofobia"
FIRENZE
17 maggio 2010
Ore 17, Polo delle Scienze Sociali di Novoli tra viale Guidoni, via Forlanini e via di Novoli: Dibattito Chiesa cattolica, omofobia e diritti delle persone omosessuali con Pasquale Quaranta, Saverio Aversa e Giacomo Guccinelli (responsabile Rete Giovani Arcigay).Organizzazione a cura di Sinistra Universitaria UdU.
TORRE DEL LAGO (LU)
15 maggio 2010
KISS-IN CONTRO L'OMOFOBIA- Ore 22.30 Daniele Nardini intervista il presidente nazionale di Arcigay Paolo Patanè- Ore 00.00 Flash Mob: bacio collettivo contro l'omofobia c/o Mamamia, Viale Europa 5

...e presto altre iniziative a Verona, Ravenna, Udine, Treviso, Pistoia, Verbania, Brescia, Cremona, Pisa, Firenze, Palermo, Bari...

Bolzano: giovane gay bacia il fidanzato per strada, picchiato dal branco

Aggressione notturna davanti a un chiosco: "Quando ci siamo scambiati un bacio il gruppetto si è avvicinato e ha cominciato a insultare _ racconta la vittima _ poi mi ha scaraventato a terra e mi ha preso a calci e pugni. Credevo di morire". Gli aggressori sono fuggiti prima dell'arrivo della polizia
BOLZANO. «Mi hanno scaraventato a terra e preso a calci ovunque, addirittura in faccia, più volte. Ho tentato di difendermi, ma erano in troppi. E così mi sono chiuso a riccio, per evitare colpi al viso e al ventre. Ma non la smettevano. A un certo punto ero convinto che mi avrebbero ammazzato. Poi, hanno capito che qualcuno aveva allertato la polizia, e sono scappati via a bordo di due auto».

Insultato, rapinato e selvaggiamente picchiato da sette sconosciuti per aver scambiato in pubblico un casto bacio sulle labbra col suo fidanzato. È accaduto a Simone Giovannini, un 23enne ragazzo gay di Laives (nella foto insieme al suo compagno), cittadina alle porte di Bolzano.

Sabato notte, dopo essere uscito da una festa gay-lesbo alla discoteca “Sei come sei” di Bolzano, assieme al suo compagno Simone Rossi di Egna, il ragazzo è stato aggredito nel piazzale davanti al pub “Soul Kitchen”, mentre ordinava da mangiare in un chiosco sulla strada.

Ha riportato un serio trauma cranico, una frattura multipla al braccio sinistro e contusioni ovunque. Gli hanno anche portato via portafogli, duecento euro, documenti, cellulare, occhiali da sole firmati.

Gli hanno strappato di dosso una decina di orecchini. La prognosi dei sanitari del pronto soccorso è di almeno 25 giorni, eventuali complicazioni escluse.

Simone ha il viso gonfio, specie sul lato sinistro. Dietro l’o recchio, un ampio, vistoso ematoma. Un altro nell’interno labbra. «Ma se dovessi mostrarli tutti, ci metterei mezz’ora», commenta con quel po’ di autoironia che gli è rimasta.

Ha difficoltà a parlare, ché di recente ha subìto un’operazione chirurgica alla mandibola. E ora il pestaggio deve aver compromesso qualcosa. «La muovo con difficoltà: c’è il rischio d’una seconda operazione. Oggi, comunque, è peggio di ieri. Sento male dappertutto, domenica mi duolevano solo testa e braccio».

Accanto a lui sta Simone Rossi, il suo ragazzo, che racconta: «Eravamo stati alla festa del “Sei come sei” per il secondo anniversario del locale. Quando il disco-pub ha chiuso, verso le 4.30, siamo usciti per mangiare qualcosa assieme ad amici e amiche. Ci siamo avvicinati al bancone del chiosco, nel parcheggio, e abbiamo ordinato.

Poi, ci siamo scambiati un breve bacio sulle labbra, castissimo, perché in pubblico ci comportiamo così. Subito si è avvicinato un giovane: carnagione scura, pizzetto, piuttosto stempiato. Non parlava tanto bene l’italiano, ma abbastanza per offenderci con battute pesantissime sulla nostra omosessualità».

Lo sconosciuto si è rivolto soprattutto a Giovannini. «Io - spiega quest’ultimo - gli ho gentilmente chiesto di non disturbarci e gli ho detto che erano fatti nostri. Ma lui niente, ha preso a spintonarmi. Io l’ho allontanato, e in quel momento lui ha urlato agli altri di raggiungerlo».

«Saranno stati almeno sette-otto», racconta Rossi. «L’hanno scaraventato a terra e hanno cominciato a colpirlo a calci, prima uno, poi l’altro, poi tutti assieme». Rossi non è intervenuto. «Non sarebbe servito, erano troppi».

Il titolare del chiosco ha telefonato al 113. Lo stesso ha fatto anche il titolare dell’imbisssu due auto - una Punto e una Citroën - e sono scappati via». Sul posto sono arrivate quattro volanti della polizia, cui Rossi ha consegnato i due numeri di targa, scritti in fretta e furia su un bloc notes al chiosco dei würstel.

«Nonostante fossi coperto di sangue, non è che ci abbiano dato più di tanto retta», commenta Giovannini. «Visto che mi reggevo in piedi da solo, mi hanno consigliato di farmi medicare in ospedale e di sporgere querela lì». (11 maggio 2010) dal Trentino alto adige.

Grave aggressione omofoba anche a Bolzano
13/05/2010 - Arcigay Centaurus

In risposta alla vile aggressione omofoba ai danni di due ragazzi gay domenica scorsa 8 maggio 2010 a Bolzano, l'associazione Arcigay Centaurus organizza una fiaccolata contro l'omofobia.
La fiaccolata avrà luogo: Giovedì 13 maggio, ore 20.30 Piazza del Grano a Bolzano.
L'iniziativa è sostenuta dal Partito Radicale. Tutti sono chiamati a partecipare per dare un segnale contro l'odio e la violenza e per esprimere solidarietà alle vittime
***
Comunicato del 9 maggio 2010

Bolzano sembrava rimanere al riparo dall'ondata di violenza omofobica che ha colpito l'Italia da qualche tempo a questa parte. Non è più così.
Nella notte tra sabato 8 maggio 2010 e domenica 9 due ragazzi sono rimasti vittime di un grave pestaggio all'uscita del Disco-Pub "Sei come Sei", noto locale gay-friendly in via Buozzi a Bolzano.
I due giovani si sono fermati ad un chiosco a mangiare qualcosa. Qui, secondo le testimonianze, si sarebbero scambiati delle effusioni, cosa che avrebbe provocato fastidio ad un gruppo di sette persone che sono presto passati dalle parole alle mani. Dopo il fatto gli aggressori sarebbero scappati, ma un testimone avrebbe fatto in tempo a leggere la targa della macchina.Una delle vittime è finita in ospedale con un braccio rotto.
L'associazione Centaurus condanna l'aggressione che dimostra che anche l'Alto Adige non può più considerarsi un'isola felice in tema di tolleranza verso le persone gay e lesbiche. Centaurus si aspetta dal mondo politico e istituzionale un'unanime presa di posizione di condanna dell'omofobia e piena solidarietà verso le vittime.

Andreas UnterkircherPresidente dell'associazione Centaurus – Gay e Lesbiche dell'Alto Adige / Comitato Arcigay di Bolzano

La sede di Arcigay Pianeta Urano (VR) e Arcilesbica (VR) si trova in presso il MILK VERONA LGBT COMMUNITY CENTER in Via A. Nichesola, 9 - Verona( San Michele ) - INFO: 346.9790553 (Arcigay) 349.3134852 (Arcilesbica) info@arcigayverona.org OPP. verona@arcilesbica.it per avere informazioni iscriviti alla MAILINGLIST oppure scrivi alla mail: stopomofobia@arcigayverona.org