Può essere offesa scrivere a qualcuno sei gay

La Suprema Corte ha confermato la multa di 400 euro nei confronti di un uomo di Ancona
( nella foto: Il Palazzo di Giustizia a Roma, sede della Cassazione)
ROMA - Può essere ingiurioso scrivere a qualcuno una lettera nella quale si fa riferimento al suo essere gay, insieme ad altre circostanze come l'abitudine del destinatario della lettere a fare vacanze con persone dello stesso sesso e all'essere stato allontanato da un centro estivo di vacanze per ragazzini. Per questo la Suprema Corte ha confermato la multa di 400 euro nei confronti di Dante S., un uomo di Ancona, che aveva scritto questo tipo di lettera a Luciano T., un suo conoscente con il quale aveva litigato.

In particolare la Cassazione - con la sentenza 1939 - ha dichiarato inammissibile il ricorso di Dante S. contro la condanna inflittagli dal tribunale di Ancona. In precedenza la stessa Suprema Corte aveva annullato l'assoluzione dell'imputato.

Nella lettera scritta a Luciano T. Dante aveva fatto riferimento "al suo essere gay" parlando anche di una vacanza trascorsa in montagna, da Luciano, insieme a un marinaio e all'episodio nel quale il destinatario della lettera sarebbe stato allontanato da un club sportivo frequentato da ragazzini.

Nella lettera, inoltre, si alludeva anche alla presunta sparizione di documenti sulle contravvenzioni del Comune di Ancona che Luciano avrebbe sottratto e all'aiuto fornito a una nipote per superare un concorso. Secondo i supremi giudici "il tribunale di Ancona, in sede di rinvio, ha svolto correttamente la sua funzione inquadrando per un verso il termine 'gay' utilizzato nella lettera agli episodi ricordati (vacanza col marinaio e allontanamento dal club), e valutando le ulteriori accuse presenti nella missiva ritenuta offensiva, come denigratorie con giudizio di merito logicamente motivato". La vicenda giudiziaria nasce dalla contrapposizione di due dirigenti della polizia municipale di Ancona che aspiravano entrambi alla nomina a comandante.

Via al concorso "60 secondi contro la lesbofobia"




Comunicato stampa - ArciLesbica - 11 marzo 2010

Il circolo AL Zami di Milano, ha indetto un concorso per premiare uno spot contro la lesbofobia, che è partito da qualche giorno.
Il concorso si chiama 60 SECONDI CONTRO LA LESBOFOBIA, la scadenza entro la quale andrà inviato lo spot (riversato su cd/dvd) è il 20 MAGGIO 2010.

Il primo premio sarà una somma in denaro di 500 euro, il secondo e il terzo prevedono una menzione speciale e una targa di riconoscimento. Tutti e tre i/le vincitori/vincitrici potranno vedere i loro lavori ulteriormente premiati con una proiezione pubblica al MILANO MIX FESTIVAL, edizione 2010, dal 23 al 30 giugno nella città.
La valutazione sara' espressa congiuntamente da una giuria tecnica, presieduta dalla presidente nazionale di ArciLesbica, e da una giuria popolare.

Il materiale per partecipare è sul sito del circolo milanese (http://www.arcilesbicazami-milano.it): bando di concorso e scheda da compilare con i dati dell’autore/autrice o referente.

Il concorso si rivolge anche alle scuole secondarie, di primo e secondo grado.

Abbiamo ideato questo concorso e abbiamo voluto sin dal principio che avesse respiro nazionale, perché crediamo che quando si parla di omofobia, nel nostro paese ma anche nell’Europa tutta, molto raramente si ponga l’accento sulle discriminazioni contro le lesbiche, a favore di una campagna mediatica tutta declinata al maschile. Sebbene come e con gli amici gay andiamo avanti nella lotta alla discriminazione, crediamo sia giunto il momento di portare progresso alla pubblicità progresso, mostrando un’Italia uguale, ma diversa.

La cultura televisiva cui siamo abituati, da un quindicennio a questa parte, ci chiama in causa male e poco.

La ferocia con cui veniamo attaccate, nella assai lesbofobica Italia, è presa d’assalto dalla cultura televisiva, che ora la oscura, ora fa di noi il piatto migliore di un buonismo che ci mette a tavola, ma non in scena. Vogliamo invece che le energie creative presenti in questo paese abbiano una chance, e che la proposta arrivi da dentro, non da fuori. Chi meglio di noi stesse può dar voce alla nostra voce?

Non ci interessa se a partecipare saranno 90enni o 15enni, nemmeno ci interessa il loro orientamento sessuale. Ci interessa che qualcuno metta in luce, nell’arco massimo di 60 secondi, con due soldi ma molte idee, la discriminazione contro le lesbiche.

Sperando di venire inondate da DVD, invitiamo chiunque a partecipare.

ArciLesbica Zami Milano
Stefania Cista
e-mail: ufficiostampa@arcilesbica.it
Mobile: 327.324.31.01 www.arcilesbica.it
La sede di Arcigay Pianeta Urano (VR) e Arcilesbica (VR) si trova in presso il MILK VERONA LGBT COMMUNITY CENTER in Via A. Nichesola, 9 - Verona( San Michele ) - INFO: 346.9790553 (Arcigay) 349.3134852 (Arcilesbica) info@arcigayverona.org OPP. verona@arcilesbica.it per avere informazioni iscriviti alla MAILINGLIST oppure scrivi alla mail: stopomofobia@arcigayverona.org