10 ottobre Manifesta a Roma

MANCUSO:" Proporremo nei prossimi giorni a tutte le associazioni del movimento italiano la convocazione unitaria, oltre a sit in e presidi di protesta per il grave fatto accaduto a Roma, di una grande marcia a Roma, per i diritti e la dignità delle persone lgbt. L’11 ottobre a Washington si terrà la tradizionale giornata del Coming Out che quest’anno sarà il punto d’arrivo della marcia lanciata da Cleve Jones attivista gay che ha lavorato al fianco di Harvey Milk.
Anche noi, come i gay americani, pretendiamo che il Parlamento faccia giustizia sull’uguaglianza dei diritti e per il matrimonio civile per le persone lgbt.
Allo stesso modo è ora di aprire un nuovo capitolo nel movimento dei diritti, affinché la nostra voce sia finalmente ascoltata dalle istituzioni. Siamo certi che tutte le persone realmente democratiche avvertano la gravità dell’ondata di odio e di violenza che si è abbattuta sul nostro Paese, ai danni delle persone lgbt, delle donne, dei migranti, delle persone socialmente indifese. Pretendiamo, infine, che Governo ed opposizione, si esprimano in modo chiaro e tempestivo rispetto alle nostre richieste e soprattutto che dicano al Paese quali iniziative concrete vogliono mettere in atto."
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Aurelio Mancuso.

Aggrediti un giornalista e attivista politico e il suo compagno. Nuovo episodio di intolleranza nei confronti di due omosessuali.

Rimini, 24 agosto 2009 - Presi a pugni e schiaffi da un vicino di casa assieme a una sequela di insulti omofobi misti a minacce con evidenti riferimenti a sfondo sessuale. Nuovo episodio di intolleranza ai danni di una coppia gay, questa volta nel quartiere di Miramare a Rimini.
Il caso, che segue di poco quello avvenuto a Roma, è stato denunciato da Gaylib ed è accaduto durante il fine settimana appena trascorso.Vittime dell’aggressione fisica e verbale sono stati Daniele Priori, 27 anni, giornalista, attivista politico di centrodestra, impegnato nella lotta per i diritti civili e il suo compagno, il cantautore Ciri Ceccarini, 29 anni, noto anch’egli in riviera, in particolare per il suo brano “Sono ciò che sono” presentato quest’anno al Pride nazionale di Genova.La rissa è avvenuta per futili motivi, un parcheggio, nel cortile del condominio dove risiede Ceccarini in via Calzecchi 10. La coppia, dopo l’intervento sul posto dei carabinieri, si è recata presso al Pronto Soccorso di Rimini per farsi medicare.
“E’ semplicemente impensabile - ha dichiarato Daniele Priori - trovarsi in vacanza e essere presi a pugni in faccia per una evidente intolleranza che non esita a trasformarsi in violenza fisica. In realtà, in questa specifica situazione, ci troviamo di fronte a un caso di persecuzione che dura da anni. Basti pensare, tra gli altri episodi, che appena pochi giorni prima dell’aggressione hanno gettato delle uova sulla mia autovettura. Secondo questa gente - riferisce - io e il mio compagno non dobbiamo stare nella palazzina per non oltraggiarne la loro idea di decoro al punto che non si sono fatti problemi, pure di fronte all’intervento dei carabinieri, a definire il mio compagno come un essere schifoso".L’isolato che fiancheggia la Statale Flaminia non è peraltro nuovo a episodi di omofobia violenta. Cinque anni fa, infatti, nello stesso stabile di via Calzecchi un anziano omosessuale è stato ucciso da un rumeno dedito alla prostituzione, recentemente condannato dal Tribunale di Rimini.
Fonte: il Resto del Carlino

Roma, effusioni fra gay: aggrediti a bottigliate

22 agosto 2009 STAMPA INVIA CONDIVIDI SU FACEBOOK
Si erano appena conosciuti, dopo essere usciti dal Gay Village, una rassegna dell’estate romana, alla 4 di notte, e si erano cominciati ad abbracciare e baciare, quando un uomo, di 40 anni, li ha aggrediti. A uno ha spaccato una bottiglia in testa e all’altro ha dato una coltellata all’addome. L’uomo, rintracciato dalla polizia, è stato denunciato per tentato omicidio. Ha precedenti per reati contro il patrimonio e per droga. Uno dei ragazzi aggrediti è stato dimesso con una prognosi di sette giorni, l’altro, sottoposto a intervento chirurgico, è grave, ma non rischia la vita.
«Sembrava una corrida - ha raccontato un testimone - ma al posto del toro c’era un ragazzo insanguinato: nessuno interveniva, tutti guardavano. Guardavano quell’animale, quel matto che dopo avergli dato una coltellata riempiva il ragazzo trentenne di calci e pugni».
Sdegno in tutta la città: per il sindaco di Roma, Gianni Alemannom, è «inaccettabile che un accoltellatore che ha agito con un chiaro movente di intolleranza sessuale, mettendo in pericolo la vita di due persone, sia soltanto denunciato a piede libero per un mero cavillo procedurale. Senza certezza della pena e senza un’adeguata durezza di fronte ai reati di allarme sociali, qualsiasi politica di sicurezza e di lotta al crimine risulta profondamente delegittimata».
Alemanno ha spiegato che «il criminale in questione rimarrà sotto stretta osservazione per evitarne la fuga. Ma chiedo con forza che il magistrato inquirente adotti immediatamente il provvedimento di restrizione in carcere di questo delinquente». Il sindaco ha, infine, espresso solidarietà ai due ragazzi che «pagano il prezzo di un’ intolleranza e di una violenza veramente ignobile e ingiustificabile».
Per Vladimir Luxuria, ex parlamentare, vincitrice dell’Isola dei Famosi e una dei leader storici del movimento gay e anche animatrice delle notti romane, «mai vissuti, a mia memoria, tempi così bui a Roma. La città - ha spiegato Luxuria - è sempre più insicura per tutte le categorie deboli non solo per le donne. Ci sentiamo tutti meno sicuri e viviamo con terrore questo clima fatto di squadracce e spedizioni punitive. Stavolta è toccato a due persone che erano colpevoli solo del fatto che si stavano abbracciando».
L’ultima aggressione a gay a Roma è avvenuta a giugno nei pressi di Campo de’ Fiori: due giovani denunciarono di essere stati aggrediti attorno all’una di notte mentre passeggiavano mano nella mano in via del Biscione: a un tratto un gruppo di circa 5-6 ragazzi tra i 18 e i 20 anni si avvicinò, inveì contro di essi colpendoli ripetutamente e con violenza. In particolare picchiarono il più giovane buttandolo in terra e facendogli sbattere la testa contro un sasso.
Episodi di omofobia c’erano stati in precedenza nella cosiddetta Gay Street, nei pressi del Colosseo.
Sull’episodio, Arcigay Roma ha annunciato che si costituirà parte civile, mentre per l’assessore alla cultura del Comune di Roma, Umberto Croppi, si è trattato di «un gesto estremo, estraneo alla cultura dell’accoglienza della città e all’impegno più volte dimostrato da questa amministrazione».

Scritte omofobiche alla sede di Gay It

Arcilesbica ed Arcigay Verona esprime la sua solidarietà a Gay.it per le minacce subite, le scritte omofobiche, l'aggressione verbale. Siamo profondamente preoccupati per l'omofobia dilagante, anche nella Regione Toscana. I tanti episodi di rinnovata violenza contro trans, lesbiche e gay non devono essere sottovalutati, ma devono spingere tutta la società civile e i movimenti glbtq ad una efficace consapevolezza.
Un abbraccio a chiunque si sia sentito/a/* minacciato/a/*
La sede di Arcigay Pianeta Urano (VR) e Arcilesbica (VR) si trova in presso il MILK VERONA LGBT COMMUNITY CENTER in Via A. Nichesola, 9 - Verona( San Michele ) - INFO: 346.9790553 (Arcigay) 349.3134852 (Arcilesbica) info@arcigayverona.org OPP. verona@arcilesbica.it per avere informazioni iscriviti alla MAILINGLIST oppure scrivi alla mail: stopomofobia@arcigayverona.org