BOLOGNA. GAY AGGREDITI DIECI MESI A UN ALBANESE

BOLOGNA. GAY AGGREDITI DIECI MESI A UN ALBANESE
L´episodio vicino al
Cassero
giovedì 25 settembre 2008
da La Repubblica - Bologna

Nella notte fra il 6 e 7 settembre 2005 faceva parte di un branco di giovani che hanno aggredito due omosessuali vicino al circolo Arcigay "Il Cassero". Ieri il giudice di Bologna ha condannato Kodra Afrim, albanese di 28 anni, a dieci mesi di reclusione. Luca e Enzo, studenti fuori sede di 24 e 26 anni, quel giorno si stavano recando ad una festa al locale, tradizionale ritrovo gay della città. La loro unica colpa era passeggiare abbracciati. Tre persone a bordo di una macchina li notano, iniziano ad insultarli e a lanciare sassi nella loro direzione. Uno tira fuori una spranga e li picchia selvaggiamente. Luca finisce a terra con il naso rotto, Vincenzo se la cava con qualche contusione. Grazie alle indicazioni dei ragazzi gli investigatori riescono a risalire ad uno degli aggressori. Dopo tre anni il tribunale lo ha ritenuto colpevole. «Il giudice ha riconosciuto per intero quanto richiesto dal pm - sottolinea Cathy La Torre, uno dei legali degli aggrediti - i ragazzi sono soddisfatti, anche per il fatto che hanno ottenuto il risarcimento dei danni fisici e morali». Luca e Enzo vivono ancora sotto le Due Torri e continuano ad andare al Cassero, anche se le violenze subite li costringono a essere più accorti rispetto al passato. «La prossima settimana inizierà in Commissione Giustizia l´iter della proposta di legge sul reato di omofobia - sottolinea il presidente dell´Arcigay Aurelio Mancuso - è necessario estendere la legge Mancino sui reati d´odio anche ai motivi basati sull´orientamento sessuale».

(giuseppe cucinotta)

Arcigay: Bene PDL in Commissione Giustizia

ARCIGAY: BENE AVVIO CONFRONTO SU NORME ANTI-OMOFOBIA

Paola Concia incaricata come relatrice alla Camera dei Deputati
mercoledì 24 settembre 2008
di Aurelio Mancuso

Apprendiamo con soddisfazione che dalla prossima settimana inizierà in Commissione Giustizia della Camera dei Deputati l'iter della proposta di legge sul reato di omofobia.Il fatto che la prima firmataria sia stata incaricata, nonostante sia dell'opposizione, ad esserne la relatrice è un buon segnale, indice di una positiva attenzione da parte della presidente della Commissione, Giulia Bongiorno.A Paola Concia, unica deputata omosessuale dichiarata, tocca ora il compito di tentare di far approvare l'estensione della Legge Mancino sui reati d'odio anche per motivi basati su orientamento sessuale e identità di genere.Si tratta di un provvedimento che attendiamo da molti anni e, che vista l'ondata d'omofobia in atto nel paese, sarebbe necessario approvare al più presto. Seguiremo con attenzione le fasi del confronto, pronti, come è avvenuto già nella scorsa legislatura, a fornire tutti quegli elementi di conoscenza del fenomeno utili alla Commissione.

Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay

Grillini su PDL Omofobia

GRILLINI. BENE LEGGE CONTRO L'OMOFOBIA ALL'ORDINE DEL GIORNO
Auguri a relatrice Paola Concia
mercoledì 24 settembre 2008
comunicato stampa

La messa all'ordine del giorno della Commissione giustizia della Camera dei deputati della normativa contro l'omofobia rappresenta un fatto di grande rilevanza se si tiene conto dell'incredibile recrudescenza degli episodi di razzismo antigay a cui abbiamo assistito sgomenti negli ultimi mesi.L'approvazione da parte del Parlamento italiano della normativa in discussione consentirebbe all'Italia di allinearsi al resto dei paesi europei dove sono in vigore da tempo normative anti discriminatorie (spesso volute e votate da maggioranze parlamentari di centro destra) a volte assai più radicali di quelle in discussione nel Parlamento italiano.Facciamo quindi gli auguri alla relatrice del provvedimento Paola Concia, unica parlamentare omosessuale del Parlamento italiano, sottolineando che la nomina a relatrice nel contesto di una maggioranza di centro-destra, è di per sé un fatto positivo soprattutto se confrontato con ciò che è avvenuto nella precedente legislatura.

On. Franco Grillini
Presidente di Gaynet,
Associazione omosessuale d'informazione

A OTTOBRE PDL ANTI OMOFOBIA

OMOFOBIA: CONCIA (PD) RELATRICE IN COMMISSIONE GIUSTIZIA
“Succede di rado che un esponente dell’opposizione sia nominata relatrice per una proposta di legge" mercoledì 24 settembre 2008


CAMERA: A OTTOBRE PDL ANTI-OMOFOBIA IN COMMISSIONE.

CONCIA RELATRICE
(ASCA) - Roma, 24 set

Comincera' la settimana prossima, presso la Commissione Giustizia della Camera, la discussione della proposta di legge sul reato di omofobia che ha come prima firmataria la deputata del Pd Anna Concia, del Pd. Alla stessa Concia, il presidente della Commissione, Giulia Bongiorno, ha peraltro affidato l'incarico di relatore della pdl. ''Succede di rado - rileva la parlamentare democratica - che un esponente dell'opposizione sia nominato relatore per una proposta di legge. Sono onorata dell'incarico. Il gesto della collega Bongiorno esprime una fiducia politica che mettero' al lavoro''.Con un unico articolo, la proposta di legge introduce specifiche misure contro i reati motivati dall'odio verso le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali. Di fatto, viene aggiunta la fattispecie della discriminazione per ragioni di orientamento e identita' sessuale al testo della 'legge Mancino', che gia' punisce l'istigazione e i delitti motivati dall'odio etnico, religioso e razziale.La Presidente Giulia Bongiorno ha affidato l’incarico di relatrice per la proposta di legge sul reato di omofobia all’On. Anna Paola Concia, deputata del PD, prima firmataria del testo. A questo proposito, l’On. Concia ha dichiarato: “Succede di rado che un esponente dell’opposizione sia nominata relatrice per una proposta di legge. Sono onorata dell’incarico. Il gesto della collega Bongiorno esprime una fiducia politica che metterò al lavoro”.“I diritti delle persone omosessuali sono un valore di democrazia e civiltà. E’ interesse di un Paese moderno dotarsi di strumenti adeguati per arginare e reprimere atti di razzismo che offendono la dignità dei singoli e lo spirito della Costituzione”.La discussione della proposta di legge sul reato di omofobia comincerà in Commissione Giustizia nella settimana del 30 settembre. Roma, 24 settembre 2008---Proposta di legge “Delitti motivati dall’odio”Prima firmataria: Anna Paola ConciaCon un unico articolo, la proposta di legge introduce specifiche misure contro i reati motivati dall'odio verso le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali. Di fatto, viene aggiunta la fattispecie della discriminazione per ragioni di orientamento e identità sessuale al testo della legge Mancino che punisce già l'istigazione e i delitti motivati dall'odio etnico, religioso e razziale.Con questa proposta l’Italia si adegua alla risoluzione “Sull’omofobia in Europa”, (n.0018/2006), del Parlamento Europeo, approvata il 18 gennaio 2006, a larga maggioranza, con voto favorevole di gran parte dei membri del Partito popolare. La risoluzione parifica l'omofobia e la transfobia (odio verso le persone transessuali) al razzismo, al sessismo e all'antisemitismo. La risoluzione invita invitato gli Stati a prendere misure di carattere penale per contrastare il fenomeno. L’intento è stato ribadito anche nel 2007 con un nuovo atto dai simili contenuti.Francia, Germania, Norvegia, Svezia, Olanda, sono solo alcuni degli stati che hanno già adottato le misure caldeggiate dal Parlamento Europeo.Secondo i dati forniti dall’Arcigay, tra il 2006 e il 2007 si sono registrati almeno 43 reati tra omicidi, violenze e atti vandalici che hanno causa nell’odio omofobico.
Nel 2008, solo nella città di roma, sono stati commessi almeno sette gravi atti di violenza omofobica.

Il Circolo Mario Mieli denuncia Valmori

«La tolleranza ci può anche essere ma se vengono messi dove sono sempre stati...anche nelle foibe».
È Quanto ha affermato, ieri su Rai2, Giancarlo Valmori, assessore all’ambiente leghista del comune di Albizzate, nel Varesotto. L’assessore ha anche biasimato che due gay si possano baciare in pubblico e attaccato il giornalista Alessandro Cecchi Paone che era intervenuto a contraddirlo.Ancora una volta parole gravissime dirette contro i cittadini gay italiani, già discriminati, privi di diritti e tutele e vittime di aggressione sempre più frequenti e preoccupanti. Parole irresponsabili soprattutto in bocca a un pubblico amministratore e che non possono che contribuire a rafforzare il clima d’odio che poi arma i violenti aggressori.Il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli provvederà, come fatto in passato con Gentilini e la Binetti, a querelare l’assessore leghista e invita tutte le persone democratiche a fare altrettanto, per far sentire palpabile il rifiuto per chi propaganda odio e ignoranza e che in un Paese democratico non dovrebbero avere alcun diritto di cittadinanza.

Andrea Maccarrone
Direttivo Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

Paola Concia su Valmori

CONCIA: L'ASSESSORE OMOFOBO E' UNA MINACCIA PER L'ORDINE PUBBLICO Rispettare le leggi italiane sabato 13 settembre 2008 , comunicato stampa

"Questo signore non è degno di fare l'assessore, almeno inItalia, perché esiste la Costituzione. E finché lo fa sul territorio nazionale deve rispettare le leggi italiane ed il fatto che, fino a prova, contraria siamo un paese civile".
"Evocare le foibe per i gay significa mancare di rispettoverso la dignità umana ed ignorare le sofferenze causatedal razzismo e dai regimi totalitari nel mondo". "Valmori e' una minaccia per l'ordine pubblico nel nostro Paese: se politici ed amministratori italiani usano questolinquaggio omofobico non ci si deve stupire che le violenze contro omosessuali e transessuali siano in crescita esponenziale.

Maroni, essendo Ministro della Repubblica, deve esercitare isuoi poteri per far sì che anche nel varesotto venga rispettata la nostra Carta fondamentale".

Gay nelle foibe

Nel 1995 fu Romano Bertozzo, nel 2007 Giancarlo Gentilini e nel 2008... La Lega perde il pelo ma non il vizio...

VALBIZZATE. UN ASSESSORE SU RAI2: «APPREZZO L'OPERA DI PAONE QUANDO FA IL PRESENTATORE NON QUANDO FA IL "FINOCCHIO" O IL PEDERASTA»
Il legista ha aggiunto: «La tolleranza ci può anche essere ma se vengono messi dove sono sempre stati...anche nelle foibe»
sabato 13 settembre 2008 , da VareseNews pubblicato su Gaynews

Una giornata movimentata quella di ieri ad Albizzate dopo le dichiarazioni dell'Assessore all'Ambiente Giancarlo Valmori ai microfoni di Rai2. In paese sostano da una settimana i grossi camion targati Rai per collegare il paese del Varesotto con lo studio romano del programma "Insieme sul due".
Proprio da Albizzate i vertici del programma televisivo hanno deciso di far partire le dirette televisive. L'obiettivo è far sentire la voce delle persone che non abitano nelle grandi città. Inutile dire che l'evento ha tenuto il paese in fibrillazione per tutta la settimana coinvolgendo gran parte degli abitanti che in queste mattinate hanno fatto la fila per intervenire tra il pubblico. Nella mattinata di ieri tra i temi trattati in studio c'era anche il problema dell'omofobia sollecitato dagli avvenimenti degli ultimi giorni che hanno visto una coppia di omosessuali picchiati nei pressi dei Fori Romani a Roma. Dopo l'intervento di alcune persone è stata data la parola all'Assessore Valmori per fargli esprimere il suo parere. L'esponente del Comune albizzatese ha cominciato il suo intervento parlando con vaghezza a proposito di cantine e soffitte dove una volta stavano i gay, biasimando il fatto che adesso si baciano in pubblico. Ha poi concluso il discorso dicendo: «la tolleranza ci può anche essere ma se vengono messi dove sono sempre stati...anche nelle foibe». Il dibattito è poi continuato in studio, dove Alessandro Cecchi Paone ha colto la palla al balzo per stigmatizzare il pensiero dell'assessore. La risposta da Albizzate non si è fatta attendere e Valmori ha dichiarato testualmente: «apprezzo l'opera di Paone quando fa il presentatore non quando fa il "finocchio" o il pederasta».---La polemica - Tecnici, psicologi e giovani si interrogano sulle affermazioni contro i gay fatte in tv dall'assessore di Albizzate«Un assessore che dice certe cose è un irresponsabile»Che cosa pensate delle affermazioni fatte sull’omosessualità dall’assessore di Albizzate Valmori in tv? Abbiamo rivolto questa domanda a tecnici, psicologi e giovani vicini alla cultura gay. Una condanna Alessandro Gini, fondatore di Varesequeer: «Quell'episodio l''ho liquidato con una gran risata, ma dal punto di vista sociale il segnale è grave. sono pericolosi soprattutto per chi sta ricavandosi uno spazio. io sono tranquillo ora ma chi si macera nel dubbio si impaurisce».Paolo Bozzato, psicologo e psicanalista, che si occupa anche di problematiche legate all’identità sessuale, è perentorio: «Come prima reazione c’è stato dello stupore: se un personaggio pubblico che si esprime in questi termini vuol dire che non pensa agli effetti delle sue dichiarazioni. La seconda reazione è stata di preoccupazione perché se un assessore fa queste affermazioni c’è il rischio di ingenerare confusione nei ragazzi sia etero che omosessuali, ma soprattutto l’irresponsabilità di quelle affermazioni vanifica il buon lavoro che gli educatori fanno per vincere gli stereotipi sul mondo gay»

Omofobia a Trieste




Non passa giorno che il pesantissimo clima di fascismo e intolleranza che si sta diffondendo nel paese, si mostri inmaniera concreta.
Dopo l'aggressione fascista alla coppia di ragazzi gay nel pieno centro di Roma qualche giorno fa e le oramai incontrollabili violenze e discriminazioni quotidiane controtutte le diversità; Transessuali, Rom, immigrati... vi mostriamo alcune foto di scritte naziste intimidatorie apparse ieri a ridosso della "Costa dei Barbari", la notalocalità e spiaggia fra Monfalcone e Trieste moltofrequentata dalla locale comunità LGBT friulano-giuliana, slovena e croata.

La segnalazione ci è giunta da Marco Reglia, triestino,responsabile nazionale del settore Memoria di Arcigay.

Per chi volesse esprimere un opinione:
Arcigay Memoria -
memoria@arcigay.it

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Roma, coppia gay aggredita con sputi e pietre


Roma, 9 set. - (Adnkronos) - Camminavano mano nella mano vicino al Colosseo e sono stati aggrediti con sputi e lancio di sassi e bottiglie. E' accaduto nella tarda serata di lunedì a Roma a Federico e Cristian, due ragazzi di 28 anni. ''Avevano trascorso una serata alla Gay Street - riferisce l'Arcigay - e si dirigevano verso i Fori Imperiali mano nella mano, quando sono stati aggrediti da un gruppo di 8-10 giovanissimi, che, lanciando sputi, pietre e bottiglie, urlavano 'Froci, via dall'Italia', 'Fate schifo', e altre frasi simili. I ragazzi aggrediti hanno chiesto aiuto e hanno denunciato l'accaduto alle forze dell'ordine".Un'azione duramente condannata dal presidente di Arcigay Roma Fabrizio Marrazzo che sottolinea come "ancora una volta ci sia una terribile testimonianza di intolleranza verso le persone gay e verso l'amore omosessuale. I due ragazzi aggrediti si tenevano per mano e questo è bastato a scatenare gli insulti e l'aggressione''. ''Ci preoccupa molto - afferma Marrazzo - il clima di violenza che si respira in città, per questo ci auguriamo che le Istituzioni collaborino con tutte le associazioni lesbiche, gay e trans per mettere a punto un serio piano per la sicurezza e contro l'omofobia".
Noi di Arcilesbica di Verona ed Arcigay di VR siamo sconcertati da questo ripetersi ancora una volta a Roma di atti di aggressione ai danni di giovani gay. Nell'esprimere la nostra solidarieta' alle vittime di questa assurda violenza, vogliamo ribadire, come detto piu' volte, che alla base dell'aggressione alla coppia gay e di altri fatti indicatori di intolleranza avvenuti di recente in Italia, c'è il disappunto, il disprezzo verso quelli che hanno un pensiero diverso. E allora nasce l'occasione per esprimere stupidità e violenza. Ora, questa intolleranza è in crescita. L'altro giorno sono stati onorati i caduti per la libertà e i caduti per il fascismo. Forse tra un po' non verranno neanche più onorate le persone morte per la libertà di questo paese. Per il futuro la vedo nera.
Luigia
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